“Progetto Camere Penali” al Faravelli di Stradella

“Progetto Camere Penali” In data 8 febbraio 2019 le classi quinte e la classe 4 Afs dell’IIS Faravelli di Stradella hanno assistito, presso l’ Aula Magna, ad un incontro con alcuni Avvocati rappresentanti dell’Unione Camere Penali italiane . Il progetto educativo e’ nato da un Protocollo d’ intesa con il Ministero dell’ Istruzione ed e’ diretto a promuovere la legalita’ e il rispetto delle regole, con particolare riferimento ai principi costituzionali afferenti il processo penale.

Sono intervenuti gli avvocati Federica Furlan, Sara Palomba, Mariarosa Carisano e Anna Cicala . Si e’ parlato di giusto processo, di diritto alla difesa, di funzione della pena e, in generale, del mondo della giustizia in Italia.


E’ prevista ,a breve, la partecipazione degli studenti ad un’ udienza penale presso il Tribunale di Pavia, quale applicazione di quanto appreso durante il percorso formativo.

Rosanna Scopelliti all’IIS Faravelli

In occasione della” Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, le classi quarte e quinte dell’I.I.S. Faravelli di Stradella hanno incontrato Rosanna Scopelliti, ex parlamentare e figlia del giudice Antonio , ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1991.

«Studiate, fate domande, dovete essere liberi di scegliere da che parte stare nella vita, anche se è quella più difficile». Lo ha detto, ieri mattina, in occasione della Giornata memoria vittime innocenti di mafia, agli studenti delle classi quarte e quinte del Faravelli, Rosanna Scopelliti, ex parlamentare, figlia del giudice Antonio, ucciso dalla ndrangheta in Calabria nel 1991, e presidente della Fondazione omonima intitolata al padre. La giovane ha raccontato agli alunni, coinvolti nel progetto “Libertà e Legalità” con Fondazione Scopelliti e Anpi Stradella, la sua esperienza di figlia, della «normalità surreale» in cui viveva la sua famiglia, dei rischi che il padre sapeva di correre.Ha gli occhi lucidi la ex deputata quando torna al 9 agosto 1991 (aveva 7 anni), mentre

si trova con i nonni al mare: «Quel giorno avevo voglia di sentire mio padre al telefono per raccontargli come avevo imparato ad andare in bici, ma quella telefonata non c’è mai stata – ricorda -. E’ stato un dolore fortissimo, come un bicchiere di vetro che va in mille pezzi». (o.m.).

Al liceo Galilei continua il progetto “Dentro la storia”: incontro con il prof. Enzo Ciconte

Il Liceo Galilei e il Centro per la Promozione della Legalità della provincia di Pavia

Nell’ambito delle iniziative del progetto “Dentro la storia”

Vi invitano a

DOMANDE E RIFLESSIONI SULLA MAFIA

con il prof. Enzo Ciconte

docente di storia delle mafie università di Pavia, università Roma Tre

Mercoledì 24 gennaio

ore 16

Aula Magna Grattoni

via don Minzoni 63, Voghera

Informazioni e prenotazioni: info@liceogalilei.org

 locandinaciconteliceo

Incontro con il prof. Ciconte a Pavia

Oggi interessante intervento del prof. Ciconte all’auditorium del liceo Copernico, con presentazione del CPL alle scuole di Pavia a cura di Daniela Lazzaroni, dirigente scolastica della scuola capofila, il Liceo Statale Galileo Galilei di Voghera.
Hanno partecipato 2Tc 2Ta 4Ta del Bordoni e altre classi del Cremona, del Cardano, dell’Apolf e l’Istituto comprensivo di Garlasco.

Incontro prof. Ciconte a Pavia

13 Ottobre: riflessioni tra a arte e collezionismo dei boss come forma di riciclaggio con il percorso “Vero o falso? Lo scherzo dell’arte”

Per il giorno 13 ottobre 2017, dalle 12 alle 14, presso l’aula magna Grattoni, via don Minzoni 63, il Liceo Galilei ha organizzato il primo incontro di apertura del progetto “Vero o falso? Lo scherzo dell’arte”, che stimola i ragazzi e i docenti a riflettere sulle dinamiche del riciclaggio di denaro da parte della criminalità organizzata esaminando un caso originale e suggestivo di confisca di collezioni d’arte.

L’iscrizione è aperta a docenti e studenti delle scuole del CPL. Ci si può iscrivere con questo modulo.
Si allega la locandina dell’evento con ulteriori informazioni.

Relazione degli studenti dell’IIS Faravelli sul “FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI” Milano, 04 maggio 2017

La mattina ha visto susseguirsi due proiezioni (#MyEscape di Elke Sasse e Nuovo Alfabeto Umano di Alessandro Mian e Alessandro Cattaneo), intervallate dalle testimonianze e dalle sollecitazioni di Karim Metref, educatore e blogger, e di Khalid Chaouki, deputato del Partito democratico, intervistati dal giornalista Alessandro Lanni.

 

Il primo cortometraggio, #MyEscape di Elke Sasse, è stato prodotto in Germania nel 2016; dura 90 minuti ed è stato girato in lingua araba e in lingua inglese, con sottotitoli in inglese e in italiano.

Per realizzarle il film, il regista ha montato insieme immagini girate in studio e filmati realizzati direttamente dai protagonisti durante i loro viaggi lunga le cosiddette Rotta balcanica e Rotta libica.

Il film ci ha portati dentro i viaggi a cui si sottopongono i rifugiati provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria e l’Eritrea, mostrandoci le difficoltà e le atrocità cui queste persone decidono di sottoporsi pur di sfuggire alla fame, alla guerra e alla miseria, in cerca di un minimo di sicurezza e di libertà.

Queste loro memorie costituiscono per noi una testimonianza. Una forma di narrazione unica che ci permette uno sguardo molto personale nelle loro vite prima, durante e dopo la fuga, lasciandoci un’impressione realistica: la partenza da casa, la distanza, la solitudine, le difficoltà del deserto e del mare ci appaiono vivissime.

 

Il secondo film, Nuovo Alfabeto Umano di Alessandro Mian e Alessandro Cattaneo, è stato invece girato in Italia nel 2016 e distribuito nel 2017; dura 55 minuti ed è in lingua italiana.

La vita dei migranti ci viene descritta attraverso le vite ed il lavoro di alcuni volontari di un centro di accoglienza a Milano. Presso questo Centro opera l’associazione Naga, che offre a profughi, rifugiati e vittime di tortura supporto psicologico, assistenza legale e uno sportello di orientamento per la richiesta di asilo politico.

Attraverso le parole di un medico, di un avvocato e di una psicoterapeuta del Centro riscopriamo il significato e il senso di concetti come integrazione, diversità, fiducia e dono.

 

Ad intervallare le due proiezioni si è tenuta l’intervista del giornalista Alessandro Lanni a Karim Metref – educatore e blogger – e a Khalid Chaouki – deputato del Partito democratico.

Stimolati dalle domande di Lanni, i due relatori hanno raccontato le proprie esperienze, ricordando il loro passato: il loro arrivo in Italia, il loro primo impatto con il nostro Paese, il loro percorso di inclusione nella nostra società.

A conclusione dell’intervista sono stati fatti salire sul palco alcuni esponenti di scuole ed associazioni operanti con i migranti e con i rifugiati.

 

Al Liceo Galilei Studenti e cittadini in dialogo con Carmen Manfredda

“La mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società”. Così affermò il celebre magistrato italiano Giovanni Falcone, che nel corso della sua vita, insieme all’amico e collega Paolo Borsellino, agì significativamente nella lotta alla mafia a livello nazionale e internazionale. Il loro tragico assassinio organizzato nelle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992 è stato un grande lutto nazionale, ma i loro progetti non sono falliti: i magistrati attuali hanno infatti ereditato il loro impegno in una

lotta che continua tuttora, nella quale non ci si arrende, ma si continua a reagire alla rete di infiltrazioni criminali.

Così ha fatto Carmen Manfredda , donna con una quarantennale esperienza di magistrato e attuale presidente del comitato antimafia di Milano, che il liceo Galilei di Voghera ha avuto il piacere di accogliere nella propria Aula Magna nel pomeriggio del 25 maggio, per commemorare il venticinquesimo anniversario della Strage di Capaci.

Dopo la presentazione dell’ospite, del suo lavoro e del suo ruolo, il pubblico, particolarmente interessato, ha dato via ad un dialogo molto attivo. La prima domanda non prevedibile è stata posta da un professore del liceo Galilei che ha chiesto il motivo dell’esistenza della mafia. La risposta coinvolge sia aspetti politici sia storico-culturali: politici perché la criminalità organizzata è favorita dall’assenza della politica, che dovrebbe interessarsi di tutte le problematiche sociali ed economiche del luogo, ma in alcuni contesti non interviene adeguatamente; storici perché, dopo l’unificazione dell’Italia, il Sud era più arretrato dal punto di vista dell’economia e dell’organizzazione sociale (erano ancora presenti i latifondi).

Un’insegnante della scuola secondaria di primo grado di origine siciliana ha fatto un intervento toccante per la sua spontanea autenticità, dichiarando che, per i siciliani, la mafia è parte della quotidianità perché, pagando il pizzo, essi ricevono quella protezione che lo Stato non è capace di offrire loro.

Non solo in Sicilia, in effetti, la nostra fiducia nei confronti delle Istituzioni rischia spesso di vacillare di fronte al malcontento della popolazione, che si sente tradita da uno Stato assente. Tuttavia, non sono forse proprio i cittadini l’elemento portante in un paese civile? Dal dialogo emerge proprio questa risposta: sono i cittadini a costituire effettivamente lo Stato. Inutile lo scaricabarile: i protagonisti siamo noi e lo saremo ancor più con la maggiore età.

 

Le parole di Carmen Manfredda ci hanno fatto riflettere sulla giustizia e sulla sua importanza, che si manifesta anche nei più piccoli aspetti della nostra vita:“La lotta alla mafia è un battaglia che comincia nelle piccole cose e finisce nelle grandi, dal buttare un fazzoletto per terra al chiedere il pizzo il passo è breve se non controllato.”

Classe 3BS, Liceo Galilei

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Giovani ambasciatori contro la ludopatia del Faravelli ancora in azione

Il 22 maggio 2017 la 4 B asia dell I.I.S. Faravelli di Stradella, già nominata “Ambasciatrice per il contrasto alla ludopatia”, ha partecipato a Milano, al convegno indetto, presso il Palazzo Regione Lombardia, in occasione della 2° Giornata nazionale sul contrasto al gioco d’ azzardo patologico. Alcuni dei ragazzi hanno descritto il problema relativo ai falsi miti e soprattutto le conseguenze famigliari e sociali che si rischiano in caso di ludopatia.

Gli studenti del Faravelli “Ambasciatori per il contrasto alla ludopatia”

21/04/2017 La classe 4 B Sia Dell I.I.S. Faravelli di Stradella , presso il Palazzo Lonbardia a Milano, ha ricevuto l’ attestato simbolico di “Ambasciatore per il contrasto alla ludopatia”.

Durante la conferenza stampa i ragazzi hanno illustrato il lavoro svolto in questi anni , attraverso slide e la simulazione di due giochi.

Iniziative delle scuole pavesi per la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie – 21 marzo 2017”.

Comunicazione ufficiale UST: http://www.istruzione.lombardia.gov.it/pavia/wp-content/uploads/2017/03/MIUR.AOOUSPPV.REGISTRO_UFFICIALEU.0000675.10-03-2017.pdf

Il 21 marzo, che da anni è la giornata in cui l’Associazione Libera ricorda le vittime delle mafie, da poco è stato riconosciuto dall’Aula della Camera come “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Numerose sono le scuole pavesi che promuovono iniziative per il 21 marzo e si impegnano a diffondere il valore storico, istituzionale e sociale sia della lotta alle mafie sia della memoria delle vittime delle mafie. A Pavia recite di poesie a memoria e ricordo dei nomi delle vittime delle mafie si intrecciano nell’evento “Pavia in Poesia” organizzato in collaborazione tra Leggere.Pavia, il presidio di Libera di Pavia, l’Ufficio Scolastico Territoriale e il CPL di Pavia. Animano le vie del centro storico circa 600 studenti di dieci scuole: tre scuole secondarie di primo grado, l’I.C. Angelini, la scuola Leonardo e l’I.C. di Stradella, e sette scuole secondarie di secondo grado, Liceo Cairoli, Istituto Cossa, Liceo Foscolo, IPSIA Cremona, I.S. Cardano, I.S. Volta e Istituto Bordoni. A fine mattinata la conclusione dell’evento in piazza Duomo, con i saluti istituzionali. Tra le scuole che aderiscono al Centro Promozione della Legalità (CPL) di Pavia, oltre al Bordoni impegnato a “Pavia in Poesia”, il Liceo Galilei di Voghera (scuola capofila del CPL) prevede un dibattito condotto dal presidio vogherese di Libera presso l’Aula Magna del Grattoni con circa 100 studenti delle scuole cittadine. L’I.S. Faravelli di Stradella propone agli alunni del triennio la visione del film “I cento passi” sulla figura di Peppino Impastato, mentre l’I.C. di Rivanazzano promuove per tutte le terze un incontro con l’Arma dei Carabinieri e l’I.C. di Cassolnovo organizza incontri con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza. A Vigevano circa 250 alunni del Liceo Cairoli, con l’Associazione Libera, partecipano al corteo pomeridiano con partenza davanti ad un bene confiscato, in via Seregni, ed arrivo in piazza Ducale dove viene posto un fiore in ricordo di ogni vittima. Infine si segnala che il Liceo Cairoli di Vigevano riceverà un premio, il 23 marzo a Milano, dalla Commissione Speciale Antimafia della Regione Lombardia per il progetto di riuso di un bene confiscato a Vigevano.

locandina evento libera Voghera 21 marzoLeggi l’articolo su Vivipavia: http://www.vivipavia.it/site/home/eventi/articolo27798.html  locandina libera Pavia